E’ da oggi disponibile “Sussurleggiare” raccolta di poesie di Dorinda di Prossimo



Sussurleggiare: quale titolo più idoneo per “di-versificare” Dorinda Di-Prossimo, poetessa biconvessa? La sua poesia è una lente attraversata da un fascio di versi paralleli che viene focalizzato su un punto dell’asse_nza. E la fisica ci insegna che le immagini formate da tale lente dipendono dalla posizione dell’oggetto: se la distanza è infinta prende corpo sul piano focale, se l’oggetto si trova nel punto focale, forma un’immagine all’infinito. Vertigine…
Ciò che voglio dire è che, leggendo i versi dell’autrice si viene avvolti nel contempo da una sensazione di intima prossimità (già testimoniata dal cognome), accentuata dal tono sommesso con cui accarezza le parole, ma nel contempo quando si prova ad afferrane il fuoco, esso magicamente sfugge all’infinito. Un essimoro, o meglio un ossimoro, mirabilmente riassunto dal verso *l’infinita finitura* (del bilico d’un bacio). Più che una doppiezza, la definirei *duplicità*, ben incarnata dalla realtà del mare: si può smarrirsi (a mare) – “la mia (di)stanza è il mare”, dice Dorinda, nell’Illustr’ire i fatti – ma anche rannicchiarsi nell’intimità d’una caletta solitaria (annusando le vele dai tetti, strangolati da rime, vetri e ringhiere, giacendo “bocconi di sconsolazioni”). Anche per il titolo, “Sussurleggiare”, possiamo per l’appunto immaginare un doppio etimo, sul quale può fornirci delucidazioni il mare (“Lo sa il mare / il soffio lo sa”): si tratta, verosimilmente del coniugarsi del mormorio delle onde (*sussurrare*) e delle vele (*veleggiare*, “Ecco, alle vele io vivo”, nonché “Filù filò riaccendi l’oblò”), come pure del soffio vitale (sempre *sussurrare* ondivaghe parole) e del rimanere a galla d’un soffio (*galleggiare* in “quella posa di sole / tra le barche e un dolore”).
Cosa è più umano e logico, in tale situazione, dell’affidare le parole (“i figli rimasti”) ad una bottiglia? “Ché tutto s’aggiusta” sversando parole “come la fronte dopo il mal di testa”. Travaso a volte incompiuto “dentro i vasi l’acqua, nel bicchiere il vuoto”, ma che resta comunque l’unico “vasellame di sopravvivenza” possibile, affidato ad una versificazione tanto viva e lussureggiante nella forma quanto fragile e consumata dalla vita nel tempo. Benvenga allora l’e-vasione dell’“Alfabet’ire”, cioè dell’inebetirsi d’alfabeti (amare parole), per “riscuotere ciò che avanza di un’ombra”: “gli anni sulla costola del libro” (or’dora dorinda…). Il tempo ci abusa di solitudine, sembra dire l’autrice, un subito di violenza cui possiamo opporci solo in parte, poiché i tempi tecnici dettano legge in cabina di regia e possono interrompere in qualunque momento le trasmissioni, come quella volta che “il tempo ci sfumò”.
Con un sorriso malinconico, Dorinda Di Prossimo però non si rassegna. Il ragionamento pare essere il seguente: se ci è impossibile lo spasso, almeno che si allenti il passo! “Diamoci un tempo, riconoscibile nel lusso del passo, riposo lento e che sia verso sera e per tutta la sera. Andremo a riprendere fiato. In una casa sinistrata, poco abitata”. E seppure nell’“Inconsistenza” (meravigliosa) delle cose umane, può allora prendere corpo il blues dell’ammare, continuando a remare e tremare (“tremerò d’infinito”), per sopravvivere alla “moltitudine d’ossa” che il tempo ha disposto intorno a noi, descrivendo un orizzonte tanto “contundente” da apparecchiare “un guasto d’alba”. In altre parole, se è vero che “tutti i capelli cadono dal cuore”, il lupo perde il pelo ma non ha la calvizie…

Se ti piace l’idea di leggerlo, puoi trovarlo in Biblioteca

3 Responses to E’ da oggi disponibile “Sussurleggiare” di Dorinda Di Prossimo

  1. Giampaolo scrive:

    E’ una fortuna poter trovare e leggere un testo così su una poesia così. E con così intenderei: mirabile, sorprendente. al plurale. grazie, cari saluti dal vecchio al nuovo anno,
    giampaolo

  2. ugg donna scrive:

    bellissime poesie….

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Set your Twitter account name in your settings to use the TwitterBar Section.