E’ disponibile “I mutevoli equilibrismi dell’essere”, raccolta di racconti di Pippi Calzerotte, alias Mariella Citteriocover

“I mutevoli equilibrismi dell’essere” è una raccolta di racconti piena di storie capaci di prendere per mano il lettore e condurlo in un altrove che è innegabilmente qui. Sembra un gioco di parole, ma è indubbio che la magia dell’affabulazione risieda proprio nel saper innescare quell’alchimia di spazio e tempo, quel vago senso di vertigine che *porta* il lettore ad aprirsi su altre stanze per divenire altro da sé. Ecco: l’autrice di quest’insieme di storie possiede una tale capacità di evocazione mediante la parola che le storie le si raccolgono attorno in cerchio e le “danno ascolto” suonando umane nel senso più ambivalente del termine. E’ per questo che tanto in natura quanto ne “I mutevoli equilibrismi dell’essere”, non c’è spazio per astratte categorie della mente quali bontà o cattiveria, amore o odio: è inutile inventarsi un giudizio morale tra le righe, poiché in realtà l’homo sapiens incarna equilibri mutevoli di troppe cose. Funzionale a tale vivisezione dell’animo umano, direi, è la prosa lineare e asciutta dell’autrice che a tratti ricorda la perizia chirurgica di un Carver o un Brautigan quando si cimentano nell’autopsia della grigia quotidianità alla ricerca non tanto di una causa di morte, ma di una ragione di vita. E la sentenza che potrà scaturirne sarà, a seconda del contesto, tanto una resa rassegnata o forzata, come in “Numero 17” o ne “La mantide religiosa”, quanto un avanzare caparbio e infinito fino al successo come in “Prove Silenziose”, quanto una combinazione tra le precedenti come ne “Il compleanno di Federica”, o quanto uno stallo in trincea nella guerra di posizione contro un malessere tangibile ma indefinito come ne “La gru”. Insomma “I mutevoli equilibrismi dell’essere” è senza dubbio un piatto ricco (ma non Baricco), in cui il lettore potrà saziare la fame esistenziale di storie senza fare indigestione di artefatti retorici e lirismi aggettivali. Nota di plauso ulteriore merita la costruzione dei racconti, strutturati con perizia quasi bradburiana, di modo che il lettore, incuriosito se non irretito, giunga al termine della storia col fiato sospeso, impaziente di conoscere un finale che può, con la stessa naturalezza, certificare, decifrare o capovolgere tutto ciò che fino a quel momento sembrava essere vero. Non bastasse ancora, aggiungo che Mariella Citterio, o meglio, Pippi Calzerotte, è pure un’autrice dotata di raffinata capacità di introspezione nonché di umorismo sottile, e ciò la colloca a nostro insindacabile giudizio tra le autrici più profonde, intelligenti e ironiche lette negli ultimi anni.


Se ti piace l’idea di leggerlo, puoi trovarlo in Biblioteca

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One Response to E’ disponibile “I mutevoli equilibrismi dell’essere” di Mariella Citterio

  1. Pierluigi scrive:

    Non ho dubbi, presto diventerai famosa!!!! Per questo non scrivi più con me!
    Pierluigi

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